Pancake

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Come riempire una mezzoretta scarsa per una colazione in un sabato di Giugno molto caldo in cui abbiamo tra le 100 e le 300 cose da fare.
Tra cui organizzare la festa di compleanno dell’hooligan.
Ma con disinvoltura e sorriso smagliante 《certo amore ora la mamma prepara i pancake! 》

(in sottofondo violino diffuso e lontano cinguettio)

È tutto un film.

 

Anche se i pancake li ho preparati davvero.

Imbavagliati

 

Non c’è mai una smentita sulle notizie deludenti.

Infatti è stato deciso che una sezione di una scuola materna venga soppressa – e noi zitti e muti ci autosopprimiamo.

Ripeto che anche se non siamo direttamente coinvolti, anche se non avremo altri figli da mandare alla materna è nostra responsabilità andare a bussare alla porta di questi signori e sbatter loro in faccia quello che sta accadendo alla scuola pubblica. Perché questi signori proprio non lo sanno. Probabilmente se ne infischiano pure, ma andare a rompergli le scatole sarà quantomeno fastidioso.

E allora, una mail, un fax, una strombazzata al provveditorato non costa nulla ma farà almeno rumore

Direttore Generale: Maria Maddalena Novelli 

Segreteria del dirigente: Dott. Giuseppe Minichello usp.rm@istruzione.it fax: 0677392600
Seconda unità operativa scuola dell’infanzia e primaria segrusp.rm@istruzione.it
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Conoscere, scoprire, incuriosirsi

Abbiamo partecipato alla Notte dei Musei ed abbiamo scelto le attività a La Sapienza.

La prima tappa è stata alla facoltà di Chimica. Una ressa di piccole testoline arrampicate l’una sull’altra per cercare di ammirare le reazioni chimiche – senza dar troppo retta ai nomi arzigogolati e alle spiegazioni dei bravissimi chimici (sono bambini che gliene importa delle molecole, dei reagenti e degli elettroliti? Loro vogliono le spume colorate, i fumi, i boom!).

Questi ex-ragazzi che si sono presi la briga di intrattenere un centinaio di bambini chiassosi mi hanno ricordato alcuni amici – principalmente ingegneri – che ci parlavano per buone mezzore stupendosi a fine discorso che ci eravamo perse (distratte) già da un pezzo. E comunque gli anni sono passati eppure capita che quegli stessi ingegneri mi chiedano un parere su un progetto, parlando esattamente come allora. Attacco il telefono avendo capito forse la metà del succo del discorso e sorrido: nerditudine nel DNA!

Digressione a parte sono stata molto contenta che il mio Biondone fosse assolutamente rapito da tutto quel mondo. “Oltre al cuoco e all’astronauta forse farò anche il chimico”. Benone!

Talmente preso che questa parentesi ci è passata accanto quasi senza sfiorarci

Quindi, ancora molto carichi nonostante l’ora notturna ci siamo spostati alla facoltà di Mineralogia, precisamente al Museo di Mineralogia. Stupefacente!

Ecco perchè:

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Mamma per chi voti?

“La scuola sarà chiusa lunedì e martedì per poter risistemare le aule che saranno usate da noi adulti per votare”

“E tu mamma, per chi voti?”.

Ecco, come spiegare la politica a un 7enne? Finora mi ero abbastanza divincolata non tanto perchè non sapevo come spiegare l’argomento ma piuttosto perchè non volevo trattare l’argomento.
Ormai da un sacco di tempo non leggo più i giornali e non vedo più i telegiornali. Non ho tempo e non ho voglia di leggere/sentire cose già digerite e rimodulate in modo da far passare un messaggio già bello codificato nelle testoline inebetite.

Trovare il modo di spiegare il tema delle votazioni a mio figlio – cercando di trovare uno scenario il meno angoscioso possibile – ha fatto bene anche a me. Ho messo a fuoco velocemente.

by Altan

Ci autosopprimiamo

Probabilmente verrà soppressa una classe di una scuola materna.

Una scuola materna che annualmente rigetta circa l’80% delle domande che riceve per mancanza di posti.
Quindi la richiesta c’è. Eppure i posti vengono ulteriormente ridotti e le famiglie del quartiere sono costrette a pagare onerose rette per le scuole private.

Tutto questo ha senso?

Sono io che sto perdendo il filo del ragionamento oppure c’è una logica dietro tutto questo troppo acuta, troppo elaborata che mi sfugge?

Tento di sensibilizzare altri all’argomento ma per molti se la cosa non li riguarda da vicino (non saranno più utenti di una scuola materna) non vale la pena scomodarsi, neppure per leggere, neppure per il gusto di informarsi, di sapere le cose che accadono a un passo da te.

Allora, ma di cosa di meravigliamo? E, soprattutto, COSA diventeremo?